I Passionisti sono oggi circa 2.500 sparsi in tutto il mondo con 20 Provincie e 4 Vice-Provincie in 58 Nazioni. S. Paolo della Croce è anche il fondatore delle Monache Passioniste di clausura, istituto che è considerato il ramo femminile della Congregazione. Alla ” Famiglia Passionista ” appartengono inoltre altri Istituti di religiosi, uomini e donne, e numerose associazioni laicali, che rendono testimonianza del carisma e della spiritualità di Paolo della Croce. In 270 anni di vita ( 1737-2009) I PASSIONISTI hanno dato alla CHIESA numerosi santi, beati e servi di Dio.Alcuni di essi hanno iniziato il cammino verso la santità vivendo per lunghi periodi sul Monte Argentario in profondo spirito di preghiera solitudine. La chiesa della Presentazione e quella del Noviziato custodiscono con devozione le spoglie mortali di alcuni di essi, per tramandare il ricordo delle virtù cristiane, eroicamente esercitate. Citiamo in particolare:
P. Fulgenzio di Gesù, ( Pastorelli ); 1710-1755. Già sacerdote, si unì fin dall’inizio al Fondatore del Romitorio di S. Antonio. Uomo di eminenti virtù e di grandi penitenze, è stato il primo superiore e iol primo maestro dei novizi nel convento della Presentazione.
Fratel Giuseppino di S. Maria ( Pitruzzero ) : 1720-1768. Conobbe il fondatore mentre si trovava in Orbetello a servizio di un colonnelle. Era il primo fratello laico dei Passionisti. Favorito fin da piccolo di straordinari doni mistici, raggionse i più alti gradi dell’orazione. Basso di statura era svelto ed infaticabile nei servizi domestici.
Agnese Grazi: 1701-1744. Prima discepola di S. Paolo della Croce, appartenente ad una illustre e ricca famiglia di Orbetello. Si diede ad una vita veramente santa, dopo aver ascolatato una predica del Santo durante una missione tenuta a Talamone. Dopo lunghe ricerche i suoi resti mortali furono rinvenuti sotto la cappella di S. Michele. Ora sono custoditi insieme a quelli dei primi Passionisti e di altre persone morte in concetto di santità, nella cripta della chiesa, costruita in seguito ai lavori di restauro.
Ven. Galileo Nicolini: 1882-1897. Sente la chiamata alla vita passionista al momento di ricevere la prima comunione. Di intelliogenza precoce, rapidamente conseguì uno straordinario livello di santità. SSvolse l’anno di noviziato a Lucca sotto la guida di P. Nazareno dell’Immacolata. Colpito da tisi galoppante, fu trasferito all’Argentario con la speranza che l’aria buona giovasse alla sua salute. Dopo qualche giorno spirava santamente. Attualmente le reliquie sono custodite nella chiesa della Presentazione.
Ven. Nazareno dell’Immacolata ( Santolini ) : ( 1859-1930 ). Maestro dei novizi per quasi trnt’anni, con l’esempio di tutte le virtù religiose esercitate in modo eroico, ha formato una lunga generazione di Passionisti, alcuni dei quali illustri per virtù e dottrina. Le sue spoglie mortali, dopo essere state a lungo custodite nella chiesa della Presentazione sono state traslate nel coro del Noviziato, luogo della sua santificazione.
Beato Lorenzo Salvi: 1782-1856. Mistico di eccezionale spiritualità incentrata sulla devozione a Gesù Bambino. Scrittore, missionario popolare e famoso per i doni mistici, fu superiore unico dei due conventi dell’Argentario dopo la soppressione napoleonica, dal 1817 al 1821. Si adoperò per ripristinare la vita conventuale e svolse una intensa attività apostolica nella Maremma. Accolse con grande cortesia Ferdinando III, granduca di Toscana, in visita al Convento della Presentazione.
Beato Bernardo Silvestrelli: 1831-1911. Nato in una nobile famiglia romana, si distinse per l’umiltà come superiore e per la preparazione culturale come insegnante. Fu eletto per cinque volte Superiore Generale della Congregazione. Visse alla Presentazione per due anni ( 1854-1856 ) ” conducendo una vita esemplarissima sotto ogni rapporto “. Durante il colera del 1855 si prodigò nell’assistere le popolazioni dell’Argentario che salivano al Convento per chiedere” riso, grano, pasta e legumi”. Ancora oggi è ricordato come colui che fece costruire a sue spese la cappella del Crocifisso annessa alla chiesa. Altri Passionisti illustri hanno avuto legame affettivo con il Monte Argentario sono: S. Vincenzo M. Strabi, vescovo di Macerata e Tolentino. Beato Domenico Barberi, pioniere dell’ecumenismo per il dialogo con gli anglicani; San Gabriele dell’Addolorata , patrono dell’Abruzzo; – Beato Pio Campidelli, morto ancora studente; – Beato Isidoro De Loor, belga, fratello coadiutore; Beato Carlo Houben, missionario irlandese; – S. Gemma Galgani, grande mistica Lucchese.


