La chiesa dedicata a Santo Stefano protomartire fu costruita nel Settecento a causa dell'incremento demografico della città. Nel 1944 l'esercito tedesco fece saltare la chiesa, di cui si conservò solo il campanile: la ricostruzione terminò due anni più tardi.
La facciata è in blocchi di pietra e vetrate colorate. L'interno è costituito da una grande navata unica coperta da volta a botte ribassata, visibile anche in lontananza dall'esterno; lungo le pareti laterali si possono ammirare affreschi e altari minori. L'abside è decorato con un mosaico azzurro: qui si trova anche un organo a canne.